REGISTRO ITALIANO DIGHE

Ufficio Periferico di Cagliari


Home

 

punto

L’Ufficio Periferico di Cagliari: recapito e attività (*)

 

Mappa

L’Ufficio Periferico di Cagliari del Registro Italiano Dighe è situato in Via dei colombi, 3 - 09126 - CAGLIARI (la mappa con l’ubicazione dell’Ufficio può essere scaricata cliccando sull’immagine a sinistra).

 

(*) N.B.: le attività dell’Ufficio sotto elencate sono quelle che derivano dai compiti che le disposizioni normative attribuivano al Servizio Nazionale Dighe (oggi trasformato in Registro Italiano Dighe) e dalla ripartizione dei compiti tra la Sede Centrale e gli Uffici Periferici del Servizio, per lo più sancita dalla circolare P.C.M. 13 dicembre 1995, n. DSTN/2/22806.

Il D.P.R. 24 marzo 2003, n. 136, recante il regolamento sull’organizzazione, i compiti ed il funzionamento del Registro Italiano Dighe (RID) ha previsto (art. 10) che il RID, in aggiunta ai compiti ereditati dal Servizio Nazionale Dighe, ne svolga degli altri, “concernenti, fra l’altro, gli aspetti ambientali e di sicurezza idraulica derivanti dalla gestione del sistema costituito dall’invaso, dal relativo sbarramento e da tutte le opere complementari e accessorie, nonché la vigilanza sulle condotte forzate con dighe a monte di cui all’articolo 6, comma 4, della legge 1° agosto 2002, n. 166”.

Il RID, inoltre, nel campo delle discipline correlate alle dighe, sulla base di apposite convenzioni, svolge attività di formazione ed aggiornamento, consulenza e assistenza tecnica per opere non soggette alla propria approvazione, partecipazione ad organismi associativi nazionali ed internazionali aventi come scopo l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecniche, promozione di studi e conferenze di esperti. Il RID, infine, emana direttive nelle materie di competenza, nel rispetto di quanto stabilito dalla normativa generale.

Le modalità di espletamento dei compiti del RID (e quindi, verosimilmente, anche la ripartizione degli stessi fra la Sede Centrale e gli Uffici Periferici), saranno definite, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del D.P.R. 24 marzo 2003, n. 136, con il regolamento per la disciplina del procedimento di approvazione dei progetti e del controllo sulla costruzione e l’esercizio delle dighe, previsto dall’articolo 2 della legge 21 ottobre 1994, n. 584.

 

Attività dell’Ufficio

 

1)

Approvazione dei progetti preliminari per la costruzione delle dighe o per la realizzazione di varianti e modifiche, garantendo, ai fini della sicurezza, che siano pienamente rispondenti nella forma e nel contenuto alle norme tecniche vigenti e corredati delle indagini (idrologiche, geologiche, idrauliche, ecc.), dei calcoli e delle verifiche necessarie. Per interventi di minore importanza, l’Ufficio Periferico può approvare anche i progetti definitivi. Negli altri casi, sui progetti definitivi l’Ufficio Periferico compie un’istruttoria preliminare.

 

2)

Redazione del foglio di condizioni per la costruzione, che impegna il concessionario, tra l’altro, alla corretta realizzazione dell’opera sulla base del progetto approvato, all’esecuzione dei controlli e delle misure necessarie, alle prestazioni relative al collaudo e a tutti gli adempimenti necessari per la sicurezza del cantiere e per la buona riuscita dei lavori.

 

3)

Rilascio di nulla osta all’inizio ed in altre fasi della costruzione, previo accertamento dell’ottemperanza alle norme tecniche ed alle prescrizioni impartite.

 

4)

Vigilanza, nel corso dei lavori, su impianti e laboratori di cantiere, sulle caratteristiche della roccia di imbasamento e dei materiali per la costruzione, sulla corretta esecuzione dei lavori, sulla raccolta ed ordinamento delle osservazioni, misure e campionamenti inerenti ai materiali prodotti e posti in opera. In caso di necessità, sospensione dei lavori e/o prescrizione di interventi di messa in sicurezza o di demolizione di parti già realizzate.

 

5)

Nomina dell’ingegnere del Registro Italiano Dighe incaricato della vigilanza sui lavori, il quale segue tutte le fasi della costruzione ed effettua visite periodiche al cantiere, per accertare il rispetto delle disposizioni normative e regolamentari.

 

6)

Nomina dell’assistente governativo che, presente permanentemente in cantiere durante i lavori di costruzione o manutenzione straordinaria, assicura il controllo dei materiali impiegati e l’osservanza delle buone norme costruttive, e redige ed invia al Registro Italiano Dighe delle relazioni periodiche e la relazione finale.

 

7)

Durante la fase di collaudo, rilascio delle autorizzazioni agli invasi sperimentali e, all’occorrenza, revoca di dette autorizzazioni o imposizione di limitazioni di invaso per motivi di sicurezza.

 

8)

Redazione del foglio di condizioni per l’esercizio e la manutenzione e dell’allegato documento di protezione civile (inserito dalle prefetture nei piani provinciali di emergenza), che impegnano il concessionario alla corretta gestione della diga, all’esecuzione di misure, controlli e guardiania, alle procedure da porre in atto per fronteggiare le emergenze, ecc.

 

9)

Vigilanza sugli adempimenti di competenza del concessionario, consistenti:

 

a)

nella nomina dell’ingegnere responsabile della sicurezza della diga e del suo sostituto;

 

b)

nella realizzazione degli studi necessari a identificare i territori soggetti a sommersione, a valle della diga, per ipotetico crollo dello sbarramento o apertura totale degli scarichi manovrabili, e a determinare le caratteristiche delle relative onde di piena;

 

c)

nell’identificazione dei valori delle portate idriche massime che possono essere rilasciate dagli scarichi restando contenute, in sicurezza, entro la fascia di pertinenza fluviale;

 

d)

nell’installazione dei dispositivi di segnalazione acustica e dei cartelli monitori nelle aree di valle esposte a rischi di piene artificiali per apertura degli scarichi;

 

e)

nell’installazione della strumentazione idrometrica per registrare la propagazione delle piene a valle della diga.

 

10)

Vigilanza sugli adempimenti dell’ingegnere responsabile, che assevera la sicurezza della diga ogni sei mesi e garantisce l’adozione di tutti i provvedimenti necessari alla sicurezza, sia durante la costruzione, sia nel corso dell’esercizio ordinario, soprattutto durante le fasi di emergenza.

 

11)

Nomina dell’ingegnere del Registro Italiano Dighe incaricato, in fase di esercizio, di seguire il comportamento dell’opera, anche attraverso le visite di vigilanza periodiche (sono previste almeno due visite all’anno).

 

12)

Vigilanza, fin dagli invasi sperimentali, sulle operazioni di controllo del comportamento della diga, ai fini della sicurezza, mediante interpretazione delle misure e dei controlli effettuati dal concessionario, riportati sui bollettini mensili delle osservazioni e sui diagrammi semestrali delle misure.

 

13)

Revoca di autorizzazioni all’invaso e imposizione di limitazioni, durante l’esercizio, per motivi di sicurezza.

 

14)

Prescrizione al concessionario di studi, indagini, provvedimenti e manutenzioni straordinarie, se necessari a garantire la sicurezza della diga.

 

15)

Segnalazione ai prefetti (per l’adozione di sanzioni amministrative) della mancata ottemperanza alle normative di settore e alla prescrizioni impartite dal Registro Italiano Dighe per garantire la sicurezza dello sbarramento e delle popolazioni a valle.

 

16)

Raccolta ed aggiornamento della documentazione relativa alle dighe di propria competenza.

 

17)

Attività di cooperazione con le strutture periferiche di protezione civile.

 

top


Pagina creata da Luigi Ghinami

Ottimizzata per una risoluzione 800x600 o superiore

Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2006