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Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 26 gennaio 2005, n. 252

Identificazione dei Centri di Competenza utili alla rete dei Centri Funzionali

 


 

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Dipartimento della Protezione Civile

 

IDENTIFICAZIONE DEI CENTRI DI COMPETENZA UTILI ALLA RETE DEI CENTRI FUNZIONALI

 

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

 

VISTA la legge 24 febbraio 1992, n. 225;

VISTO l’articolo 5 del decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401, in cui è previsto che il Presidente del Consiglio dei Ministri predisponga gli indirizzi operativi dei programmi di previsione e prevenzione dei rischi, nonché i programmi nazionali di soccorso ed i piani per l’attuazione delle conseguenti misure di emergenza, d’intesa con le Regioni e gli Enti locali;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 dicembre 1988, recante l’approvazione del programma di potenziamento delle reti di monitoraggio meteo-idropluviometrico mirato alla realizzazione di una copertura omogenea sul territorio nazionale;

VISTO il progetto per la realizzazione dei centri funzionali approvato nella seduta del 15 gennaio 2002 dal Comitato tecnico di cui alla legge 3 agosto 1998, n. 267 e al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sopra richiamato, nonché quanto stabilito in merito dall’ordinanza di protezione civile n. 3134 del 10 maggio 2001, così come modificata dall’ordinanza di protezione civile n. 3260 del 27 dicembre 2002;

VISTA la Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 pubblicata nel Supplemento ordinario n. 39 alla Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’11 marzo 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”;

VISTO in particolare il punto 3 della suddetta Direttiva, che stabilisce i compiti le funzioni e l’organizzazione della rete dei Centri Funzionali per le finalità di protezione civile e dei Centri di Competenza;

CONSIDERATO che la gestione del sistema di allerta nazionale è assicurata dal Dipartimento della protezione civile, dalle Regioni attraverso la rete dei Centri Funzionali, nonché dalle strutture regionali e/o dai Centri di Competenza chiamati a concorrere funzionalmente ed operativamente a tale sistema;

CONSIDERATO che l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT) e il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare per il tramite del proprio CNMCA di Pratica di Mare, sono già stati individuati quali Centri di Competenza Nazionali anche nell’ambito delle specifiche convenzioni già stipulate o in corso di stipula;

RAVVISATA la necessità di dare attuazione alle disposizioni impartite dalla Direttiva riguardante l’individuazione di ulteriori Centri di Competenza anche su proposta delle Regioni;

CONSIDERATO che i Centri di Competenza possono essere rappresentati da soggetti pubblici e privati, esterni alla rete dei Centri Funzionali, ma ad essa connessi organizzativamente ed amministrativamente, attraverso la stipula di convenzioni,

 

DECRETA

 

Articolo 1.

(ELENCO DEI CENTRI DI COMPETENZA)

I Centri di Competenza di cui al punto 3 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 recante “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”, individuati tra i soggetti istituzionali ritenuti idonei per capacità e competenza, sono indicati nell’elenco allegato al presente atto da aggiornarsi annualmente, unitamente ad una descrizione dei compiti e delle capacità riconosciute.

 

Articolo 2.

(CONVENZIONI)

I compiti, le funzioni, i servizi, le informazioni, i dati, le elaborazioni e i contributi tecnico-scientifici, saranno oggetto di specifiche convenzioni, articolate in programmi annuali o pluriennali a seconda delle esigenze, nell’ambito delle quali saranno definite le modalità di attuazione dei programmi stessi ed i reciproci impegni ed obblighi.

L’efficacia di tali convenzioni è valutata con cadenza annuale, da parte del Dipartimento della protezione civile, tramite la verifica sia dello svolgimento delle attività che del raggiungimento degli obiettivi previsti nei programmi attuativi secondo modalità, criteri e metodi propri dei regolamenti per la gestione dei Fondi europei.

 

Articolo 3.

(MANTENIMENTO DEI COMPITI E DELLE FUNZIONI DI CENTRO DI COMPETENZA)

I soggetti individuati nell’elenco di cui all’articolo 1, mantengono i compiti e le funzioni di Centro di Competenza qualora persistano le prerogative, potenzialità, specificità e finalità che ne hanno determinato l’identificazione, nonché il perseguimento degli obiettivi oggetto delle convenzioni indicate all’articolo 2.

 

Articolo 4.

(SOGGETTI COINVOLTI)

Per il raggiungimento degli obiettivi previsti, i Centri di Competenza potranno avvalersi di altri soggetti tecnico-scientifici da individuare nel rispetto della normativa vigente che disciplina l’acquisizione di beni e servizi.

 

Articolo 5.

(RETI DI CENTRI DI COMPETENZA)

Per le finalità, i compiti e le funzioni stabilite dal Dipartimento della protezione civile, nonché per lo sviluppo di particolari argomenti, sotto il coordinamento del Dipartimento stesso, potranno essere definite reti tematiche di Centri di Competenza con specifico e separato atto del Capo del Dipartimento.

 

Articolo 6.

(ULTERIORI INIZIATIVE)

Con successivi decreti, ove ne sia ravvisata la necessità o l’utilità, potranno essere individuati ulteriori Centri di Competenza per le cui attività troveranno applicazione i principi di cui al presente decreto.

 

Il Capo del Dipartimento

Guido Bertolaso

 

ALLEGATO:

(Elenco dei Centri di Competenza)

Centri_di_Competenza.pdf

 

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Ultimo aggiornamento: 22 dicembre 2005