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Decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con legge 24 novembre 2003, n. 326 (art. 5-bis)

Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici

[Testo coordinato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 274 del 25-11-2003 -

Supplemento Ordinario n. 181]

 


 

Art. 5-bis.

Registro italiano dighe

1.    All’articolo 6 della legge 1° agosto 2002, n. 166, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:

4-bis.  Con il regolamento previsto dall’articolo 2 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, sono definite le modalità con cui il Registro italiano dighe provvede all’approvazione dei progetti delle opere di derivazione dai serbatoi e di adduzione all’utilizzazione, comprese le condotte forzate, nonché alla vigilanza sulle operazioni di controllo che i concessionari saranno tenuti ad espletare sulle medesime opere”.

2.    All’articolo 39, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, dopo le parole: “31 marzo 1998, n. 112” sono aggiunte le seguenti: “, ad eccezione dell’emanazione della normativa tecnica di cui all’articolo 88, comma 1, lettera v), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che rientra nell’esclusiva competenza del Registro italiano dighe - RID (1).

 

Note:

(1)    Gli articoli 38 e 39 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 riguardano l’istituzione dell’agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT). Il testo dei due articoli citati, comprensivo della modifica apportata all’art. 39 dal presente DL, è il seguente:

«Art. 38 (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici)

1.    E’ istituita l’agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici nelle forme disciplinate dagli articoli 8 e 9.

2.    L’agenzia svolge i compiti e le attività tecnico-scientifiche di interesse nazionale per la protezione dell’ambiente, per la tutela delle risorse idriche e della difesa del suolo, ivi compresi l’individuazione e delimitazione dei bacini idrografici nazionali e interregionali.

3.    All’agenzia sono trasferite le attribuzioni dell’agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, quelle dei servizi tecnici nazionali istituiti presso la presidenza del consiglio dei ministri, ad eccezione di quelle del servizio sismico nazionale.

4.    Lo statuto dell’Agenzia, emanato ai sensi dell’articolo 8, comma 4, prevede l’istituzione di un consiglio federale rappresentativo delle agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, con funzioni consultive nei confronti del direttore generale e del comitato direttivo. Lo statuto prevede altresì che il comitato direttivo sia composto di quattro membri, di cui due designati dal Ministero dell’ambiente e due designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Lo statuto disciplina inoltre le funzioni e le competenze degli organismi sopra indicati e la loro durata, nell’ambito delle finalità indicate dagli articoli 03, comma 5, e 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61.

5.    Sono soppressi l’agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente, i servizi tecnici nazionali istituiti presso la presidenza del consiglio dei ministri. Il relativo personale e le relative risorse sono assegnate all’agenzia.

 

Art. 39 (Funzioni dell’agenzia)

1.    L’agenzia svolge in particolare, le funzioni concernenti:

a.    la protezione dell’ambiente, come definite dall’articolo 1 del decreto legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, nonché le altre assegnate all’agenzia medesima con decreto del ministro dell’ambiente e della tutela del territorio;

b.    il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo e delle acque di cui agli articoli 1 e 4 della legge 18 maggio 1989, n. 183, nonché ogni altro compito e funzione di rilievo nazionale di cui all’articolo 88 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, ad eccezione dell’emanazione della normativa tecnica di cui all’articolo 88, comma 1, lettera v), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che rientra nell’esclusiva competenza del Registro italiano dighe - RID.».

 

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Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2004