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Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 febbraio 2005

Estensione alla diga di Muro Lucano (Basilicata) della dichiarazione dello stato di emergenza, in relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Figoi e Galano (Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La Para e Rio grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara Monte (Calabria).

[Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 45 del 24-2-2005]

 


 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Visto l’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

Visto il decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139 ed, in particolare gli articoli 1 e 2 del predetto decreto-legge, ove si dispone che alla definizione degli interventi per la messa in sicurezza delle grandi dighe si provvede su indicazione del Registro italiano dighe e previa emanazione della deliberazione di cui all’art. 5, comma 1 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Vista la nota del Registro italiano dighe n. 5509 del 18 agosto 2004, nella quale vengono individuate le dighe per le quali ricorrono i presupposti necessari per la dichiarazione di stato di emergenza;

Vista le note delle regioni Piemonte, Sicilia, Sardegna e Basilicata nelle quali si chiede la sospensione delle procedure avviate per la messa in sicurezza degli impianti di Arignano, Villarosa, Assemini, Monteponi e Muro Lucano;

Vista la nota del Registro italiano dighe n. DG/120/2004 del 21 ottobre 2004, nella quale si esprime parere favorevole alla sospensione della procedura, di cui agli articoli 1 e 2 del decreto-legge convertito sopra menzionato, per gli impianti di Assemini e Monteponi (Sardegna), Arignano (Piemonte), Villarosa (Sicilia) e Muro Lucano (Basilicata);

Vista la nota del Registro italiano dighe, in data 12 gennaio 2005, nella quale si chiede alle regioni sopra elencate di comunicare l’avvenuto avvio delle relative procedure di messa in sicurezza;

Vista la nota della regione Basilicata nella quale si perviene a considerazioni che rendono necessario avviare, anche per la diga di Muro Lucano, la procedura di messa in sicurezza disciplinata dal decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 novembre 2004 recante la dichiarazione di stato di emergenza, fino al 31 dicembre 2005, in relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Figoi e Galano (Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La Para e Rio grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara Monte (Calabria);

Considerato, quindi, che si rende necessario procedere alla messa in sicurezza della diga di Muro Lucano nella regione Basilicata ricorrendo, nel caso di specie, i presupposti di cui all’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata, nella riunione del 18 febbraio 2005;

 

Decreta:

 

Ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, ed in considerazione di quanto espresso in premessa, la dichiarazione di stato di emergenza del 18 novembre 2004 inerente alla messa in sicurezza delle dighe di Figoi e di Galano - comune di Genova; Zerbino - comune di Molare (Alessandria); La Spina - comune di Pralormo (Torino); Sterpeto - comune di Civitavecchia (Roma); La Para e Rio Grande - comune di Amelia (Terni); Molinaccio - comune di Cessapalombo (Macerata); Muraglione - comune di Montecatini Val di Cecina (Pisa); Montestigliano - comune di Sovicille (Siena) e Fosso Bellaria - comune di Civitella Paganica (Grosseto); Pasquasia - comune di Enna e Cuba - comune di Centuripe (Enna); Gigliara Monte - comune di Chiaravalle centrale (Catanzaro), è estesa anche alla diga di Muro Lucano ed al relativo territorio provinciale.

 

Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 18 febbraio 2005

Il Presidente

BERLUSCONI

 

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Ultimo aggiornamento 22 dicembre 2005